Aspirapolvere migliore

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Mi sembra assurdo dover spendere parecchie centinaia di euro per acquistare un aspirapolvere che costa alla produzione poche decine di euro. Per questo ho sempre rifiutato con sdegno le offerte dei vari Folletto e compagnia bella. Ho dovuto però constatare con rammarico che questa mia presa di posizione si è scontrata nel tempo con apparecchi aspirapolvere che, ancorché non sempre economici, risultavano sempre molto rumorosi e che nel lungo periodo perdevano di efficacia. Infatti inesorabilmente assistevo alla lenta Dirt Devil Infinityagonia dell’aspirapolvere di turno che, appena acquistato, mi sorprendeva per la capacità aspirante ma dopo poco, inesorabilmente, diventava sempre meno capace di raccogliere la polvere.

Ho provato diversi tipi di aspirapolvere: a sacchetto, senza sacchetto e ad acqua ma il risultato non cambiava molto. Alla fine tutti gli aspirapolvere avevano un declino e non serviva a molto che mi mettessi con tanta pazienza a pulire il filtro: l’aspirapolvere diventava un inutile accessorio che veniva sempre più spesso rimpiazzato dalla tradizionale scopa.

Il vero punto di svolta è stata la scoperta dell’aspirapolvere ciclonico che, pur essendo sempre della famiglia degli aspirapolvere senza sacchetto, utilizza una tecnologia innovativa per risolvere il problema del calo di potenza aspirante che affligge da sempre gli aspirapolvere. In breve si tratta di una modalità diversa di aspirazione della polvere che sfrutta la forza centrifuga per raccogliere lo sporco prima di far defluire l’aria (oramai ripulita) attraverso il filtro dell’apparecchio prima di espellerla verso l’esterno. In particolare, l’aria aspirata viene fatta girare ad alta velocità geneando un mini ciclone in modo da separare l’aria (più leggera) dalla polvere (più pesante). L’ideatore di questa tecnologia è il Sig. Dyson dal quale prende il nome tutta una gamma di aspirapolvere che ha ottenuto un grande successo di vendite. Il problema è che non si tratta di apparecchio propriamente economici e spendere dai 300 ai 400/500 euro per un aspirapolvere è alquanto esagerato. Ho quindi cercato un produttore alternativo che proponesse un aspirapolvere ciclonico ad un prezzo ragionevole. E voilà! L’ho trovato. Si tratta di un prodotto con caratteristiche pressochè identiche al Dyson ma che costa meno di 100 euro (accessori compresi) e che funziona benissimo. Ovviamente l’ho comprato e testato per circa 6 mesi prima di esprimere un’opinione in merito e con il senno di poi mi dispiace solo di non aver trovato prima in questo prodotto. Clicca qui per vedere il miglior aspirapolvere.

Risultato dei 6 mesi di prova dell’aspirapolvere Dirt Devil

L’apparecchio è arrivato ben imballato e una volta aperta la scatola ho trovato il corpo dell’aspirapolvere ed il tubo aspirante. Inoltre erano presenti ben 4 accessori a corredo. La spazzola per il parquet e pavimenti delicati, la spazzola per i pavimenti normali, la spazzola turbo per la pulizia a fondo dei tappeti e la spazzola per gli angoli e le zone difficilmente accessibili.

Il montaggio degli elementi è facilissimo e dopo qualche minuto ero pronto ad accendere l’apparecchio. La potenza aspirante è ottima ma la soddisfazione maggiore l’ho provata nella pulizia dei tappeti. La spazzola turbo è veramente efficace e pettina tutte le fibre in modo estremamente efficace. Me ne sono accorto osservando la polvere accumulata nel Contenitore polverecontenitore trasparente dell’apparecchio. Nonostante la casa sia sempre abbastanza pulita non ci ho messo molto a vedere lo sporco accumularsi nel contenitore. Ho quindi provveduto allo scarico della polvere: operazione molto facile che ha comportato lo sgancio del contenitore (un pulsante da schiacciare) e l’apertura della botola alla base del contenitore (un altro pulsante da schiacciare). Operazione completata in pochi scendi e senza sporcarsi le mani.

Un altro grande vantaggio dato dal contentitore trasparente è la possibilità di vere se per caso è finito dentro anche qualcosa che non doveva finirci. Ho ritrovati una catenina d’oro e diversi pezzi Lego dei miei figli che erano stati abbandonati sotto i divani di casa.

Ho quindi continuato ad utilizzare l’aspirapolvere giornalmente, per circa un’ora, per le successive 20 settimane (esclusi festivi ovviamente :)) al fine di verificare la possiibltà che il filtro si potesse intasare con consegunete diminuzione della potenza aspirante. Il risultato è stato entusiasmante. Non ho mai avuto bisogno di pulire il filtro limitandomi unicamente a svuotare il contenitore della polvere. Dopo tutto questo tempo l’aspirapolvere aspira ancora come il primo giorno e non ho registarato alcun segno di cedimento dei materiali che compongono l’aspirapolvere.

Unico neo di questo apparecchio è l’ingombro che però è tipico degli aspirapolvere a carrello (compreso Dyson) e che può essere risolto solo acquistando una scopa elettrica (che ingombra nettamente meno). Rispetto alla scopa elettrica l’aspirapolvere a carrello ha un peso durante l’uso nettamente minore visto che, durante la pulizia, si deve tenere in mano solo il tubo aspirante e non l’intero apparecchio. Inoltre la scopa elettrica non permette di raggiungere gli angoli più inaccessibli della casa che sono, per altro, proprio quelli dove normalmente si accumula più polvere. Quindi, nonostante l’ingombro, non sostituirei mai l’apirapolvere a carrello con una scopa elettrica.

Per concludere vorrei accennare la presenza di un utile accessorio per la pulizia dei materassi che non è normalmente presente come accessorio standard dell’aspirapolvere ma che può risultare molto utile per chi soffre di allergie da acari. Questo apparecchio, oltre ad aspirare, elimina gli acari utilizzando una lampada UV.

La luce UV viene utilizzata per sterilizzare gli oggetti e ridurre la carica batterica e più in generale la presenza di organismi patogeni.

Con poche passate saremo quindi in grado di rimovere lo sporco che normalmente si accumula tra le fibre del materasso e gli acari che aimè altrettanto normalmente proliferano sui materassi. Chi si accorge della presenza degli acari sono in primis i soggetti allergici ma siccome non mi piace condividere il letto con questi sgradevoli ospiti ho preferito acquistare questo accessorio speciale.

Tipologie di aspiratori presenti sul mercato

Sul mercato vengono commercializzate diverse tipologie di aspiratori che si possono ricondurre a due macro categorie: aspirapolvere a carrello e scope elettriche. Per queste ultime il motore ed il contenitore per la raccolta della polvere costituiscono un unico blocco con il tubo aspirante. Per rendere l’apparecchio maneggevole e non troppo pesante si tende a ridurre le dimensioni del contenitore per la polvere e adottare motori meno potenti e quindi più leggeri. Nonostante questi sforzi per rendere gli apparecchi compatti e leggeri, le scope elettriche risultano comunque ingombranti nell’uso e dal peso significativo. Inoltre avendo una struttura rigida del tubo aspirante rendono più difficile la pulizia dei angoli meno accessibili e sotto i letti e divani. Il principale vantaggio è invece legato all’ingombro esclusivamente verticale dell’apparecchio che lo rende facilmente riponibile in armadi e ripostigli. In genere chi acquista questo tipo di apparecchio lo sceglie proprio per il ridotto ingombro verticale mentre chi ha sufficente spazio tende a preferire gli aspirapolvere a carrello.

Gli aspirapolvere a carrello sono di tre tipi: aspirapolvere con sacco, aspirapolvere senza sacco ed aspirapolvere ad acqua. L’aspirapolvere a sacco ha il vantaggio di ridurre al minimo il contatto con la polvere in quanto il sacchetto viene gettato via con il suo contenuto senza la necessità di particolari manipolazioni. L’aspetto negativo è dato dal fatto che i scacchetti costano e se intendiamo utilizzare l’aspirapolvere in modo intensivo la loro sostituzione potrebbe rapprensentare un costo. D’altro canto l’aspirapolvere senza sacco porta a zero il costo dei saccetti ma comporta la necessità di svuotare il contenitore della polvere in modo più o meno complesso in base al tipo di apparecchio acquistato. Una soluzione alternativa potrebbe essere l’aspirapolvere ad acqua. In questo caso la polvere verrebbe disciolta nell’acqua senza il rischio di liberare nell’aria particelle di sporco quando svuotiamo il contenitore. Purtroppo questo vantaggio viene pagato con la necessita di riempire e svuotare il contenitore dell’acqua ogni volta che vogliamo utilizzare l’aspirapolvere. Personalmente trovo poco pratico questo sistema visto che mi capita spesso di dare una rapida passata di aspirapolvere in un singolo locale ed il carico e scarico dell’acqua rappresenterebbe un notevole fastidio.

Per completare la carrellata sugli apparecchi aspiranti non possiamo non menzionare i bidoni aspiratutto. Questi apparecchi sono più spartani e rumorosi degli aspirapolvere “da casa” ma risultano estremamente utili se dobbiamo trattare locali particolarmente sporchi e aspirare sostanze liquide.

Caratteristiche da considerare nella scelta dell’aspirapolvere

Le caratteristiche che vanno considerate nell’acquisto dell’aspirapolvere sono: la capacità aspirante (in ragione del consumo elettrico), la rumorosità e la facilità di manutenzione.

Per quanto riguarda la capacità aspirante, ci vorrebbe una legge che obblighi i produttori a dichiarare il rapporto tra watt consumati è capacità aspirante (“Air watt” o “mm/H2O” o “Kpa”). Questo parametro mette in luce quanto è efficente l’apparecchio. I migliori aspirapolvere utilizzano motori meno potenti (che consumano meno energia) pur garantendo una ottimale capacità di aspirazione ma al consumatore finale questa informazione non è mai messa in chiaro ed è quindi difficile scegliere tra un modello e l’altro sulla base di criteri oggetivi.

Ulteriore complicazione è legata al fatto che l’aspirapolvere potrebbe con il passare del tempo perdere efficenza che non sempre si può risolvere con una frequente pulizia dell’apparecchio. La facilità di manutenzione significa dover passare meno tempo possible a pulire l’apparecchio e significa anche manutenzione semplice e la manutenzione più semplice è quella che non si deve fare affatto. Anche queste informazioni non si trovano scritte sulla confezione dell’aspirapolvere e ci si può solo affidare al passaparola tra utenti per capire quale sia l’aspirapolvere migliore.

Infine la rumorosità. Questa è un’altra informazione che dovrebbe essere presente e ben visibile tra le informazioni sgli aspirapolvere. Personalmente non mi sembra che si sia fatto molto per ridurre la rumorosità degli apparecchi e quando l’apparecchio è meno rumoroso di solito è anche meno potente (intermini di capacità aspirante). Forse non si riesce proprio a risolvere questo problema anche se spesso i produttori millantano doti di silenziosità che spesso non corrispondono alla realtà.

I filtri HEPA per aspirapolvere

Alcuni aspirapolvere prodotti di recente sono dotati di questi innovativi filtri ad alte prestazioni che permettono di trattenere particelle piccolissime di impurità, reimmettendo nell’ambiente esterno un’aria pura tra l’85% ed il 99%. Questa tecnologia serve in paricolar modo per tutelare chi soffre di una forma conclamata di allergia alla polvere. Visto che si tratta di un filtro molto fine e delicato è molto importante sostituirlo di frequente onde evitare di compromettere il corretto funzionamento dell’aspirapolvere. Personalmente ho preferito evitare questo tipo di soluzione perchè non soffro di allergia alla polevere e soprattutto perchè ritengo già sufficentemente efficacie il meccanismo ciclonico tipico degli aspirapolvere ciclonici per la depurazione dell’aria. Vengono infatti generati ben 8 minicicloni (tecnologia multiciclonica) che sottraggono particelle di impurità sempre più fini. In ultimo, prima che l’aria venga reimmessa nell’ambiente viene fatta passare attraverso un filtro igenico che trattenere le impurità residue. Ovviamente si tratta di aspirapolvere senza scacco e quindi dovremmo fase sempre un pò di attenzione a non sporcarci quando andiamo a svuotare il contenitore della polvere.

Miglior aspirapolvere: nuova normativa europea

Vista la rivoluzione in atto sul fronte legislativo a breve ci potrebbero essere delle novità su quale sia il miglior aspirapolvere, perlomeno nell’idea del legislatore europeo. Da settembre infatti non sarà più possibile commercializzare aspirapolvere con una potenza superiore a 1600 watt. E’ non è finita qui; dal 2017 la potenza ammessa per questi apparecchi non dovra superare i 900 watt. Questo rappresenta una sfida per i produttori che con estrema disinvoltura in questi anni hanno commercializzato prodotti con consumi energetici Bandiera europeaabbondantemente superiori ai 2000 watt. Ci sono voluti molti anni perchè l’Unione Europea riuscisse ad avere ragione dei produttori di elettrodomestici che per il mercato eurpeo saranno costretti a rivedere la loro produzione. E’ la stessa Philips che in un a nota spiega che in questo momento sono presenti nei loro cataloghi solo due modelli di aspirapolvere con consumi inferiori ai 900 watt e che tale obiettivo rappresenta per tutti i produttori una sfida. Più dura è stata la reazione della britannica Dyson che ha vivamente contestato l’introduzione della nuova normativa. La tecnologia alla base dei loro prodotti sembra adattarsi male alle nuove stringenti norme sui consumi energetici e la nuova sfida tecnologia potrebbe metterli in seria difficltà. Sul fronta della rumorosità degli aspirapolvere la nuova normativa imporrà di non superare gli 80 decibel. Non sarà di certo un problema per i piccoli aspirapolvere robot che quasi tutti i produttori hanno in catalogo. Questi apparecchi hanno consumi ridotti e sono abbastanza silenziosi rispondendo in pieno anche alle norme più rigide previste per il 2017. Vita dura invece per il classico bidone aspiratutto che non ha mai brillato in termini di silenziosità e la conversione ad un apparecchio più rispettoso delle nostre orecchie potrebbe portare ad una impennata del prezzo di questi elettrodomestici. Sempre sul fronte del prezzo molti produttori si sono affrettati a dichiare che non ci saranno aumenti generalizzati dei prezzi e non ci resta che attendere settembre per vedere come andrà a finire.